Approfondimento operativo

Norme UNI gratuite per la sicurezza sul lavoro: piattaforma, norme incluse e limiti

Dal 28 aprile 2026 62 norme UNI sulla sicurezza sono consultabili gratis: come registrarsi, quali norme ci sono, cosa resta a pagamento e come usarle bene.

A cura di Pubblicato il 15 luglio 2026Aggiornato il 14 ottobre 2026✓ Operativo

Dal 28 aprile 2026 le norme tecniche UNI richiamate dal D.Lgs. 81/2008, più una selezione di norme CEN e ISO, si consultano gratis su www.uni.com/norme-sicurezza-lavoro. Basta registrarsi e installare il plugin FileOpen. La piattaforma attua l’art. 30, comma 5-ter, introdotto dall’art. 10 del DL 159/2025, tramite una convenzione triennale tra Ministero del Lavoro, INAIL e UNI.

Per chi si occupa di prevenzione è una delle misure del decreto con effetti più immediati: fino ad aprile 2026 una norma tecnica richiamata dalla legge si poteva leggere, in pratica, solo acquistandola. Restano però limiti precisi su cosa è incluso e su come si può usare il testo.

Da dove nasce: l’art. 10 del DL 159/2025

L’art. 10 del DL 159/2025 modifica l’art. 30 del D.Lgs. 81/2008 in due punti. Al comma 5 sostituisce il riferimento al British Standard OHSAS 18001:2007 con la UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024. Dopo il comma 5-bis aggiunge il nuovo comma 5-ter, in vigore dal 31 ottobre 2025.

Il comma 5-ter affida al Ministero del Lavoro il compito di promuovere convenzioni tra INAIL e UNI con due obiettivi:

  1. la consultazione gratuita delle norme tecniche richiamate dal D.Lgs. 81/2008 e delle altre norme “di particolare valenza” per la salute e sicurezza sul lavoro;
  2. un bollettino ufficiale delle norme tecniche emanate, preparato da UNI e pubblicato periodicamente sui siti di Ministero, INAIL e UNI.

I costi sono a carico del bilancio INAIL, nei limiti delle risorse già disponibili. La norma non obbliga nessuno: è una misura di accesso alla conoscenza tecnica, non un nuovo adempimento per il datore di lavoro.

La piattaforma attiva dal 28 aprile 2026

La convenzione triennale è stata firmata ad aprile 2026 e la piattaforma è andata online il 28 aprile, in coincidenza con la Giornata mondiale per la salute e sicurezza sul lavoro. Il comunicato ministeriale indica come destinatari lavoratori, imprese e professionisti.

Per accedere servono tre passaggi.

  1. Aprire la pagina www.uni.com/norme-sicurezza-lavoro dal sito dell’ente di normazione.
  2. Registrarsi al primo accesso; i dati di registrazione sono usati a fini statistici e per monitorare l’efficacia della convenzione.
  3. Installare il plugin FileOpen, disponibile sul sito UNI, necessario per aprire i documenti.

Le condizioni d’uso del testo, cioè se e come si possa stampare, salvare o citare, sono quelle fissate da UNI sulla piattaforma. Prima di inserire estratti di una norma in un documento aziendale o in materiale didattico conviene leggerle: consultazione gratuita non significa libera riproduzione o diffusione del documento.

Quali norme sono incluse e quali no

La piattaforma comprende le norme richiamate dal D.Lgs. 81/2008 e una selezione di norme europee CEN e internazionali ISO elencate nell’Allegato A della convenzione. Secondo la notizia del Ministero del Lavoro del 20 luglio 2026, i documenti normativi in libera consultazione erano 62.

Tra le norme più consultate nei primi due mesi il Ministero ha indicato queste.

Norma Tema
UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 Sistemi di gestione per la salute e sicurezza sul lavoro (oltre 1.200 consultazioni)
UNI ISO 11228-1 Movimentazione manuale: sollevamento e trasporto
UNI ISO 11228-2 Movimentazione manuale: spinta e traino
UNI 11958 Ambienti confinati
UNI EN 529 Dispositivi di protezione delle vie respiratorie
UNI 11719 Scelta e manutenzione dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie

La stessa notizia cita anche norme su vibrazioni, rumore, agenti chimici e amianto, senza elencarle. Tutte le altre norme UNI, comprese molte norme di prodotto o di progettazione usate ogni giorno in azienda, restano acquistabili alle condizioni ordinarie dell’ente. Prima di dare per scontato l’accesso gratuito a una norma citata in un capitolato o in un manuale d’uso, va controllato che sia nell’elenco.

Chi la usa: i dati del primo bimestre

I numeri ministeriali al 30 giugno 2026 danno un’idea del pubblico reale: oltre 16.000 consultazioni da 2.650 utenti. La ripartizione per ruolo mostra che la piattaforma è soprattutto uno strumento per i tecnici della prevenzione.

Ruolo Consultazioni
RSPP oltre 5.600
Consulenti della sicurezza 2.784
Professionisti HSE 2.560
Formatori per la salute e sicurezza 2.178
ASPP 1.874

Per tipo di organizzazione, i liberi professionisti sono in testa con 4.046 consultazioni, seguiti dalle persone fisiche (3.164), dalle PMI (2.327), dagli enti pubblici (2.149) e dalle grandi aziende (2.122). La regione con più consultazioni è la Lombardia (3.545).

Il Bollettino ufficiale delle norme tecniche (BUNT)

Il secondo strumento previsto dal comma 5-ter è il Bollettino ufficiale delle norme tecniche UNI, abbreviato BUNT. Ha cadenza trimestrale e raccoglie aggiornamenti, revisioni e nuove norme rilevanti per la salute e sicurezza sul lavoro.

Il primo numero, relativo alle norme pubblicate o aggiornate tra il 1° gennaio e il 31 marzo 2026, è stato pubblicato dal Ministero del Lavoro il 22 maggio 2026. I numeri successivi sono pubblicati progressivamente nella sezione dedicata del sito ministeriale e sui siti di INAIL e UNI.

Per un ufficio tecnico il BUNT è utile soprattutto come allarme: segnala quando una norma usata nel DVR, in una procedura o in un capitolato è stata revisionata o sostituita.

Come usare le norme gratuite senza errori

Una norma tecnica non diventa obbligatoria perché è consultabile gratis. Il suo peso dipende dal richiamo che ne fa la legge, dal contratto o dal fatto che rappresenti lo stato della tecnica per un certo rischio. Dalla consultazione all’applicazione conviene seguire una sequenza ordinata.

  1. Individuare il richiamo: legge, contratto, specifica di prodotto o scelta volontaria.
  2. Verificare l’edizione consultata e confrontarla con quella citata dal riferimento: l’art. 30, comma 5, per esempio, richiama l’edizione 2023 con l’emendamento A1 del 2024.
  3. Registrare nel documento aziendale numero, edizione e data di consultazione della norma.
  4. Controllare il BUNT a ogni uscita per sapere se la norma è stata revisionata.
  5. Rispettare le condizioni d’uso della piattaforma prima di riprodurre parti del testo.

Esempio: un’impresa di 30 dipendenti con un magazzino deve aggiornare la valutazione della movimentazione manuale dei carichi. L’RSPP consulta gratuitamente la UNI ISO 11228-1 e la UNI ISO 11228-2 sulla piattaforma e annota nel DVR edizione e data di consultazione. Se un successivo BUNT segnala una revisione, il riferimento va riesaminato e, se cambia il metodo di calcolo, la valutazione va aggiornata.

Errori tipici nell’uso della piattaforma

  • Considerare gratuite tutte le norme UNI. Sono gratuite solo quelle dell’Allegato A della convenzione.
  • Archiviare una copia e non ricontrollarla. Una norma consultata nel 2026 può essere sostituita: senza il controllo del BUNT, il DVR rischia di citare un testo superato.
  • Diffondere i file. L’accesso passa da una registrazione individuale; prima di condividere documenti con colleghi o clienti vanno lette le condizioni d’uso fissate da UNI.
  • Confondere conformità alla norma e conformità alla legge. Applicare una norma tecnica aiuta a dimostrare la diligenza, ma l’obbligo resta quello del D.Lgs. 81/2008.

Collegamenti con le altre misure del DL 159/2025

La piattaforma è utile a chi sta adottando un modello organizzativo: la UNI EN ISO 45001, richiamata dall’art. 30, comma 5, è tra le norme gratuite. Il rapporto tra la norma e la presunzione di conformità è spiegato nella pagina su UNI EN ISO 45001 e sistemi di gestione e in quella sulle modifiche all’articolo 30.

È anche uno strumento per RSPP e formatori, che sono i suoi principali utenti: le novità per i loro percorsi sono nella pagina sulla formazione RSPP. Il quadro delle misure formative del decreto è nella pagina sulla formazione sicurezza nel DL 159/2025.

Risposte rapide

Domande frequenti

Dove si consultano gratis le norme UNI sulla sicurezza sul lavoro?

Sulla piattaforma www.uni.com/norme-sicurezza-lavoro, attiva dal 28 aprile 2026 in base alla convenzione triennale tra Ministero del Lavoro, INAIL e UNI prevista dall'art. 30, comma 5-ter, del D.Lgs. 81/2008, introdotto dall'art. 10 del DL 159/2025. Al primo accesso servono la registrazione e l'installazione del plugin FileOpen, disponibile sul sito UNI. La consultazione è gratuita per lavoratori, imprese e professionisti.

Tutte le norme UNI sono consultabili gratuitamente?

No. La piattaforma comprende le norme tecniche richiamate dal D.Lgs. 81/2008 e una selezione di norme europee CEN e internazionali ISO indicate nell'Allegato A della convenzione. Secondo il Ministero del Lavoro, al 30 giugno 2026 i documenti normativi in libera consultazione erano 62. Le altre norme UNI restano a pagamento secondo le condizioni ordinarie dell'ente.

La UNI EN ISO 45001 è consultabile gratis?

Sì, la UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024 è tra le norme della piattaforma ed è stata la più consultata nei primi due mesi, con oltre 1.200 accessi secondo il Ministero del Lavoro. È la stessa edizione che l'art. 30, comma 5, del D.Lgs. 81/2008, come modificato dal DL 159/2025, richiama al posto della vecchia OHSAS 18001:2007 per la presunzione di conformità dei modelli organizzativi.

Cos'è il Bollettino ufficiale delle norme tecniche UNI?

È il BUNT, previsto dallo stesso art. 30, comma 5-ter: un bollettino trimestrale preparato da UNI che raccoglie aggiornamenti, revisioni e nuove norme tecniche rilevanti per la salute e sicurezza sul lavoro. Va pubblicato sui siti di Ministero del Lavoro, INAIL e UNI. Il primo numero, relativo al primo trimestre 2026, è stato pubblicato dal Ministero il 22 maggio 2026.

Fonti ufficiali

Verifica sempre il testo vigente e gli atti attuativi prima di assumere decisioni operative.