Le imprese con più di 15 dipendenti dovranno comunicare dati aggregati sui near miss e sulle azioni correttive o preventive secondo modalità definite dal decreto. Al 15 luglio 2026 le linee guida e il flusso nazionale non risultano ancora operativi.
Decisione operativa. Avviare un sistema interno utile all’apprendimento senza presentare come già definito l’obbligo nazionale futuro. Perimetro oltre 15 dipendenti, dati aggregati e modalità di comunicazione andranno adeguati all’atto pubblicato.
Regola applicabile e criterio professionale
Riferimenti: art. 15, comma 1, DL 159/2025.
La sospensione dell’adempimento esterno non è un motivo per non gestire gli eventi. La legge preserva le procedure INAIL già elaborate fino al loro aggiornamento, proprio per evitare duplicazioni e valorizzare sistemi esistenti.
Criterio professionale. Contare eventi non misura automaticamente la sicurezza: un aumento può indicare maggiore fiducia nel sistema. Gli indicatori utili includono qualità dell’analisi, tempo di presa in carico, azioni completate e ricorrenza. La futura comunicazione aggregata non deve distruggere il valore locale dell’apprendimento.
Chi riguarda e chi deve presidiare il processo
La soglia riguarda l’obbligo futuro descritto dalla norma; anche imprese più piccole possono adottare volontariamente una procedura proporzionata. Il dato aggregato nazionale non sostituisce il registro aziendale necessario all’analisi.
Funzioni da coinvolgere: HSE; preposti e lavoratori; direzione che assegna le correzioni. Il proprietario finale dell’obbligo va comunque individuato sulla disposizione applicabile e sull’organizzazione reale, non sul nome del modulo utilizzato.
Caso pratico
Un’impresa registra ‘quasi caduta’ senza contesto né azione. Il conteggio alimenterebbe una statistica, ma non previene nulla: servono dinamica, barriere fallite, causa e chiusura della correzione.
Piano operativo con responsabilità ed esito atteso
| Passaggio | Azione | Funzione da coinvolgere | Evidenza di chiusura |
|---|---|---|---|
| 1 | Definire evento e situazione pericolosa | HSE | criteri chiari per classificare un near miss |
| 2 | Aprire canale semplice di segnalazione | preposti e lavoratori | segnalazioni con dati essenziali |
| 3 | Analizzare cause e barriere | direzione che assegna le correzioni | analisi delle cause e delle barriere |
| 4 | Preparare dati aggregabili senza attendere il decreto | HSE | azioni chiuse con verifica di efficacia |
Per Registro Mancati Infortuni oltre 15 Dipendenti, deleghe, dimensione aziendale e contratto possono cambiare chi esegue le attività indicate. Il processo deve però conservare un proprietario riconoscibile per la decisione e uno per la verifica finale.
Dossier probatorio minimo
- Criteri chiari per classificare un near miss.
- Segnalazioni con dati essenziali.
- Analisi delle cause e delle barriere.
- Azioni chiuse con verifica di efficacia.
La prova iniziale — criteri chiari per classificare un near miss — deve riportare data, perimetro ed esito. Il dossier è completo quando permette a un terzo di ricostruire la decisione senza dedurla da allegati scollegati.
Domande da usare in audit
- I lavoratori possono segnalare senza timore di colpa?
- Gli eventi sono analizzati oltre la causa immediata?
- Il registro produce correzioni verificabili?
Una risposta affermativa richiede un riscontro osservabile. Se documento e prassi divergono, l’audit deve registrare il gap, assegnare la correzione e verificarne l’efficacia.
Errori frequenti
- Creare una lista senza azioni.
- Punire chi segnala.
- Confondere near miss e osservazione di pericolo.
Stato attuativo al 15 luglio 2026
La disposizione richiamata da art. 15, comma 1, DL 159/2025 esiste, ma il nuovo meccanismo attende Decreto ministeriale su comunicazione e criteri. L’organizzazione può già definire evento e situazione pericolosa, mantenendo però separati gli obblighi oggi vigenti dalle specifiche future. Bozze, annunci o termini scaduti non sostituiscono il provvedimento pubblicato.
Sintesi decisionale
Per Registro Mancati Infortuni oltre 15 Dipendenti, il primo passo è definire evento e situazione pericolosa. Il controllo non può chiudersi se rimane il rischio di creare una lista senza azioni. La decisione finale deve collegare riferimento normativo, situazione reale, responsabile, prova ed eventuale riesame.
Risposte rapide
Domande frequenti
Registro Mancati Infortuni oltre 15 Dipendenti: la misura è già operativa?
Non ancora nella nuova configurazione: al 15 luglio 2026 attende Decreto ministeriale su comunicazione e criteri. Restano applicabili le regole preesistenti indicate nella guida.
I lavoratori possono segnalare senza timore di colpa?
Contare eventi non misura automaticamente la sicurezza: un aumento può indicare maggiore fiducia nel sistema. Gli indicatori utili includono qualità dell’analisi, tempo di presa in carico, azioni completate e ricorrenza. La futura comunicazione aggregata non deve distruggere il valore locale dell’apprendimento. La verifica deve produrre un riscontro osservabile e datato.
Quali evidenze conviene conservare?
criteri chiari per classificare un near miss; segnalazioni con dati essenziali; analisi delle cause e delle barriere; azioni chiuse con verifica di efficacia. Ogni elemento deve essere riferibile al soggetto, al processo e alla data della decisione.
Fonti ufficiali
Verifica sempre il testo vigente e gli atti attuativi prima di assumere decisioni operative.