Il DL 159/2025 non si gestisce con una circolare interna generica. Tocca processi diversi — appalti, formazione, sorveglianza sanitaria, DPI, lavori in quota, modelli organizzativi e gestione dei dati — e richiede che ogni cambiamento abbia un proprietario, una scadenza e una prova verificabile.
Le decisioni da prendere subito
La prima decisione è distinguere ciò che è operativo da ciò che attende un atto. La seconda è assegnare le misure ai processi aziendali. Il badge nazionale, per esempio, non va acquistato come prodotto obbligatorio prima del decreto; la tessera di riconoscimento già vigente deve invece essere controllata oggi. Allo stesso modo, un termine concesso alla pubblica amministrazione non coincide automaticamente con la decorrenza per le imprese.
Cantieri, appalti e qualificazione
Procurement e HSE devono lavorare sullo stesso dato. Prima dell’affidamento vanno verificati patente a crediti, soglia minima, eventuale SOA e identità degli esecutori. Durante i lavori occorre riconciliare contratti, notifica preliminare, subappalti autorizzati e accessi effettivi. Il controllo non finisce con l’onboarding: punteggio e composizione della filiera possono cambiare.
Formazione: dalla presenza alla competenza
Il fascicolo formativo deve dimostrare chi ha erogato il corso, con quale accreditamento, quali contenuti sono stati svolti e come è stato verificato l’apprendimento. Per il turismo la formazione può essere completata entro trenta giorni dall’inizio del rapporto, non dalla firma del contratto. Affiancamento e istruzioni immediate restano necessari quando il lavoratore entra in attività prima del completamento.
Sorveglianza sanitaria e visite in orario
I controlli medici previsti dal Testo unico devono svolgersi durante l’orario di lavoro, salvo la visita preventiva in fase preassuntiva. HR, medico competente e responsabili operativi devono pianificare convocazioni, spostamenti, limitazioni e rientro senza trasferire costi o disagi impropri al lavoratore. Il nuovo percorso per la visita per ragionevole motivo richiede inoltre un accordo attuativo: non autorizza accertamenti arbitrari.
DPI, scale e cadute dall’alto
Le procedure devono distinguere protezione collettiva, trattenuta, posizionamento e arresto caduta. Per le scale verticali permanenti la soglia corretta del testo convertito è superiore a 5 metri con inclinazione superiore a 75 gradi. Data di installazione, misure, uso prevedibile e scelta tra gabbia e sistema individuale devono essere documentati.
Un piano aziendale in 90 giorni
Primi 30 giorni: costruire un registro delle modifiche con stato, articolo, processo, responsabile e fonte. Correggere subito gli errori già visibili su tessere, patente, scale, convocazioni mediche e fascicoli formativi.
Entro 60 giorni: aggiornare procedure, clausole di appalto, moduli e controlli campione. Formare chi gestisce acquisti, accessi, turni, DPI e segnalazioni.
Entro 90 giorni: eseguire un audit su casi reali e verificare che le prove siano reperibili. Il risultato atteso non è una dichiarazione di conformità, ma un elenco chiuso di azioni completate e un registro separato degli atti ancora da monitorare.
Le prove che contano
Una policy aggiornata ma non applicata vale poco. Servono esiti di verifica, versioni delle procedure, registri di consegna e addestramento, convocazioni, verbali, fotografie tecniche, estratti dei sistemi e responsabilità assegnate. La qualità del dato deve consentire a un terzo di ricostruire decisione, data e fonte.
Fonti ufficiali
Verifica sempre il testo vigente e gli atti attuativi prima di assumere decisioni operative.